MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA PER LA PREVENZIONE DELLE MOLESTIE, DELLA VIOLENZA DI GENERE E DI OGNI ALTRA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE safeguarding
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MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA PER LA PREVENZIONE DELLE MOLESTIE, DELLA VIOLENZA DI GENERE E DI OGNI ALTRA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE Il presente modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva è redatto dall’ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA (di seguito, l’Associazione/Società), come previsto dal comma 2 dell’articolo 16 d.lgs. 39/2021 e utilizzando le linee guida pubblicate dall’ACI sport. Esso ha validità quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI e le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI nonché le raccomandazioni dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding
Articolo 1Finalità1. Il presente Modello disciplina gli strumenti per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale ovvero per le ragioni di cui al d.lgs. 198/2006 sui licenziati, nell’ambito della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA e recepiscono le disposizioni di cui al d.lgs. 36/2021 e al d.lgs. 39/2021, nonché le disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI in materia e i Principi Fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione dettati dall’Osservatorio Permanente del CONI. 2. L’obiettivo che s’intende perseguire è fornire ai licenziati una guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. 3. In particolare, il presente Modello costituisce l’insieme di Linee Guida e di Principi a cui la ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA e tutti i licenziati ACI sport presso la medesima sono tenuti ad uniformarsi al fine di perseguire: a) prevenire e controllare ogni condotta di abuso, violenza o discriminazione, comunque consumata in ogni forma, anche omissiva o commissiva, mediante omissione e/o modalità, di persona o tramite modalità informatiche, sul web e attraverso messaggi, e-mail, social network, blog, programmazione di sistemi di intelligenza artificiale e altre tecnologie informatiche; b) la promozione dei diritti dei licenziati di essere trattati con rispetto e dignità, nonché di essere tutelati contro ogni forma di abuso, violenza, disparità di genere o qualunque altra forma di discriminazionela promozione di una cultura e di un ambiente inclusivi che assicurino la dignità e il rispetto dei diritti di tutti i licenziati, e garantiscano l’uguaglianza e l’equità, nonché valorizzino le diversità;c) la consapevolezza dei licenziati in ordine ai propri diritti doveri, obblighi, responsabilità e tutele d) l’individuazione e l’attuazione da parte della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA di adeguate misure, procedure e politiche di Safeguarding, anche in conformità con le raccomandazioni del Responsabile Federale delle Politiche di Safeguarding, che riducano i rischi di condotte lesive dei diritti . e) la gestione tempestiva, efficace e riservata delle segnalazioni di fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e tutela dei segnalanti; f) l’informazione dei licenziati, sulle misure e procedure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e, in particolar modo, sulle procedure per la segnalazione degli stessi; g) la partecipazione della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA e dei licenziati alle iniziative organizzate dall’ACI sport nell’ambito delle politiche di Safeguarding adottate; h) il coinvolgimento proattivo di tutti coloro che partecipano con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva nell’attuazione delle misure, procedure e politiche di Safeguarding della ASD/UFFICIALI DIGARA BOLOGNA i) Precisando altresi’ che la ASD in oggetto, NON ha all’interno della stessa, nessun tesserato MINORENNE e nello svolgimento dell’attivita’ sportiva, nessun coinvolgimento con MINORENNI .
Articolo 2Diritti e doveri1. Diritto fondamentale dei licenziati è quello di essere trattati con rispetto e dignità, nonché di essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione, prevista dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva. Il diritto alla salute e al benessere psico-fisico dei licenziati costituisce un valore assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo. Chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva è tenuto a rispettare i predetti diritti dei licenziati. 2. La ASD/SSD XXXX adotta misure per assicurare l’effettività dei diritti di cui al comma precedente e le relative tutele. Adotta, altresì, ogni necessaria misura per favorire il pieno sviluppo fisico, emotivo, intellettuale e sociale dell’atleta, la sua effettiva partecipazione all’attività sportiva nonché la piena consapevolezza di tutti i licenziati in ordine a propri diritti, doveri, obblighi, responsabilità e tutele.
Articolo 3Durata1. Il presente Modello avrà validità quadriennale. 2. La ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA provvederà alla revisione o aggiornamento delle stesse ogni qual volta sia necessario al fine di recepire eventuali modifiche e/o integrazioni dei Principi fondamentali e raccomandazioni dell’osservatorio Permanente del CONI nonché eventuali modifiche e integrazioni previste della normativa e/o emanate dalla Giunta del CONI dei Principi fondamentali.
Articolo 4Destinatari1. Il presente Modello s’applica a tutti i licenziati che svolgono attività sportiva presso la ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA, nonché a tutti coloro che intrattengono rapporti di lavoro o volontariato con la medesima. Articolo 5Principi fondamentali e fattispecie di abuso violenza e discriminazione1. Si intendono comportamenti rilevanti ai fini del presente Modello: a) l’abuso psicologico; b) l’abuso fisico; c) la molestia sessuale; d) l’abuso sessuale; e) la negligenza; f) l’incuria; g) l’abuso di matrice religiosa; h) il bullismo e il cyberbullismo: i) i comportamenti discriminatori. 2. A fini del precedente comma, si intendono: a) per “abuso psicologico”, qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso d’identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del licenziato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali; b) per “abuso fisico”, qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, e lesioni fisiche. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un licenziato a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un’attività fisica inappropriata. In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping; c) per “molestia sessuale”, qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante; d) per “abuso sessuale”, qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel costringere un licenziato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il licenziato in condizioni e contesti non appropriati; e) per “negligenza”, il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi licenziato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di cui al presente Modello, omette di intervenire causando un danno, f) permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del licenziato; g) per “incuria”, la mancata soddisfazione delle necessità fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo; h) per “abuso di matrice religiosa”, l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume; i) per “bullismo, cyberbullismo”, qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o più licenziati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul licenziato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un licenziato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima). j) per “comportamenti discriminatori”, qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità conduttoriche, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. Articolo 6 Misure e procedure di safeguarding 1. Oltre al rispetto dei predetti principi, la ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA adotta le seguenti misure di prevenzione e si impegna a: a) controllo del casellario e dei carichi pendenti di istruttori, tecnici, dipendenti, medici e altri soggetti a contatto con i conduttori; b) controllo sulla condotta di tecnici e di tutto lo staff anche medico a contatto con i conduttori in gara e durante gli allenamenti con specifico riferimento esemplificativamente alla separazione degli spogliatoi tra tecnici e conduttori, allo svolgimento delle visite mediche e alle sedute singole di allenamento. c) previsione di specifiche politiche di prevenzione durante le trasferte in Italia e all’estero in relazione ai rapporti tra tecnici e staff anche medico con gli conduttori con riferimento esemplificativamente alla sistemazione in hotel, agli spostamenti della scuderia e in generale ai rapporti tra conduttori e tecnici al di fuori dell’allenamento e delle singole gare; d) previsione di politiche di prevenzione specifiche nel caso in cui si tratti di conduttori minori, sia durante le trasferte che durante gli allenamenti e le gare, che prevedano sempre il consenso dei genitori; e) divieto per istruttori e staff di svolgere allenamenti singoli o al di fuori dei giorni e orari previsti. Laddove l’allenamento singolo fosse necessario per la preparazione del conduttore si dovrà svolgere in presenza di almeno due istruttori e, se si tratta di conduttori minori, alla presenza di almeno uno dei genitori o l’autorizzazione degli stessi; f) divieto per istruttori e staff sia in allenamento che in trasferta di condividere con i conduttori bagni, spogliatoi, stanze e altri spazi comuni, salvo di accordi con i genitori nel caso di conduttori minorenni; g) adozione di un protocollo di comportamento, eventualmente anche come parte del Codice etico da adottare, per i conduttori maggiorenni e minorenni che abbia ad oggetto il rispetto dei principi fondamentali di non discriminazione e non violenza nell’ambito di allenamenti, condivisione di spazi comuni come gli spogliatoi e in generale rapporti con i conduttori del proprio e degli altri team; h) adozione di un protocollo di comportamento, eventualmente anche come parte del Codice etico da adottare, per istruttori e staff tecnico relativo alle modalità di allenamento che non devono mai sfociare in atti di violenza e discriminazione verso i conduttori. i) valutare annualmente le misure di cui al presente Modello adottate dalla ASD/ UFFICIALI DI GARA BOLOGNA, eventualmente sviluppando e attuando sulla base di tale valutazione un piano d’azione al fine risolvere le eventuali criticità riscontrate Articolo 7 Formazione dei lavoratori, collaboratori e volontari
e i rapporti fra loro ; i segnali di riconoscimento di situazioni di abuso o di difficoltà psichica di cui i tesserati potrebbero essere vittima. Articolo 8 Accesso e uso dei locali
Articolo 9 Trasferte
Articolo 10 Supporto psicologico e psico-terapeutico
Articolo 11 Obbligo di intervento e segnalazione
Articolo 12 Rapporti tra i soggetti coinvolti nella pratica sportiva
Soci , tecnici, personale di supporto, anche organizzando incontri periodici di confronto allo scopo di instaurare rapporti di collaborazione rispettosi dei diritti e della dignità dei soggetti coinvolti.
Articolo 13 Trattamento dei dati personali 1. A tutti Soci, i dirigenti, i collaboratori dell’Associazione all’atto dell’iscrizione/tesseramento, e comunque ogni qualvolta venga effettuata una raccolta di dati personali, deve essere sottoposta l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR). 2. I dati personali raccolti sono gestiti e trattati secondo i principi di liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione, esattezza, limitazione delle conservazione, integrità e riservatezza. 3. In particolare, le categorie particolari di dati personali (quali l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona) possono essere trattate solo previo libero ed esplicito consenso dell’interessato, manifestato in forma scritta, salvi i casi di adempimento di obblighi di legge e regolamenti. 4. L’Associazione, fermo restando il preventivo consenso raccolto all’atto dell’iscrizione/tesseramento, può pubblicare sui propri canali di comunicazione fotografie ritraenti i tesserati prodotte durante le sessioni di allenamento e gara, ma non è consentita produzione e la pubblicazione di immagini che possono causare situazioni di imbarazzo o pericolo per i tesserati. 5. La documentazione, sia cartacea, sia digitale, raccolta dall’Associazione contenente dati personali dei tesserati, fornitori od ogni altro soggetto, deve essere custodita garantendo l’inaccessibilità alle persone non autorizzate al trattamento dei dati. 6. Tutte le persone autorizzate al trattamento dei dati personali devono essere adeguatamente formate e devono mettere in atto tutti i comportamenti e le procedure necessarie alla tutela dei dati personali degli interessati, soprattutto di quelli rientranti nelle categorie particolari di dati personali. 7. Ogni richiesta dell’interessato volta ad esercitare i diritti di accesso, cancellazione, rettifica, integrazione e le segnalazioni di eventuali violazioni della sicurezza dei dati personali può essere inoltrata all’indirizzo e-mail : 8. claudio@ufficialigarabologna.com Articolo 14Nomina del responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni1. Allo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui licenziati nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell’art. 33, comma 6, d.lgs. 36/2021, ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA nomina un responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni e lo comunica all’ACI sport al momento della richiesta o rinnovo della licenza. 2. La nomina del responsabile di cui al comma 1 è immediatamente pubblicata sulla homepage della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA e comunque comunicata agli associati e ai soggetti di cui si ha la gestione/rappresentanza sportiva nonché comunicata al responsabile federale delle politiche di Safeguarding. 3. Il Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni è nominato dal Consiglio direttivo della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA tra persone di comprovata moralità e competenza in possesso dei seguenti requisiti: a. essere regolarmente licenziato ACI sport; b. essere in possesso della cittadinanza italiana; c. essere in possesso almeno del diploma di scuola media superiore; d. non aver riportato condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno ovvero a pene che comportino l’interdizione dai pubblici uffici superiori ad un anno; e. non aver riportato nell’ultimo decennio, salva riabilitazione, radiazioni, squalifiche o inibizioni sportive definitive complessivamente superiori ad un anno, da parte di FSN, DSA, EPS e del CONI o di organismi sportivi internazionali riconosciuti; f. presentare il certificato di cui all’art. 2 d.lgs. 39/2014, (non richiesto in quanto la ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA non ha rapporti con tesserati minorenni.) g. saper utilizzare gli strumenti informatici di base tra cui la posta elettronica, la navigazione web e i social networ h. non avere rapporti di parentela fino al terzo grado, o di amicizia, con alcun membro del Consiglio Direttivo o Tecnico della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA e comunque non ricoprire ruoli direttivi nella medesima. 4. Il Responsabile dura in carica 4 anni, coincidenti con il quadriennio olimpico, e può essere riconfermato. Il possesso dei requisiti di cui al comma precedente è richiesto per tutta la durata dell’incarico. 5. In caso di cessazione del ruolo di Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, per dimissioni o per altro motivo, la ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA provvede entro 30 giorni alla nomina di un nuovo Responsabile.
6. La nomina di Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni può essere revocata ancora prima della scadenza del termine per gravi irregolarità di gestione o di funzionamento, con provvedimento motivato dell’organo preposto dalla ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA Della revoca e delle motivazioni è data tempestiva notizia al Safeguarding Officer dell’ACI sport. La ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA provvede alla sostituzione con le modalità di cui al precedente comma.
7. Il Responsabile è tenuto a: a) vigilare sulla corretta applicazione del Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e discriminazioni sui licenziati ACI sport nell’ambito della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA nonché sulla corretta b) applicazione e aggiornamento del presente Modello; c) adottare le opportune iniziative, anche con carattere d’urgenza (c.d. quick response), per prevenire e contrastare nell’ambito della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA ogni forma di abuso, violenza e discriminazione nonché ogni iniziativa di sensibilizzazione che ritiene utile e opportuna; d) segnalare al Safeguarding Officer federale eventuali condotte rilevanti e fornire allo stesso ogni informazione o documentazione richiesta; e) formulare all’organo preposto le proposte di aggiornamento dei Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei Codici di condotta, tenendo conto delle caratteristiche della ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA; f) valutare annualmente le misure dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta nell’ambito del proprio sodalizio, eventualmente sviluppando e attuando sulla base di tale valutazione un piano d’azione al fine risolvere le criticità riscontrate; g) partecipare all’attività formativa organizzata dall’ACI sport. Articolo 15 Segnalazione di comportamenti rilevanti
● oralmente, rivolgendosi al Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni; ● inoltrando una e-mail all’indirizzo : valentina.ruozzi@paulceramiche.it ● inoltrando una raccomandata all’indirizzo ● Via P.Poggi N.38 40068 S.Lazzaro di Savena (BO); ● in forma anonima (possibile ulteriore specificazione, es, in forma scritta inviando una raccomandata o usando apposite cassette).
i. presentato una denuncia o una segnalazione; ii. manifestato l’intenzione di presentare una denuncia o una segnalazione; iii. assistito o sostenuto un altro tesserato nel presentare una denuncia o una segnalazione; iv. reso testimonianza o audizione in procedimenti in materia di abusi, violenze o discriminazioni; v. intrapreso qualsiasi altra azione o iniziativa relativa o inerente alle politiche di safeguarding. Articolo 16 Gestione della segnalazione
Articolo 17 Sanzioni applicabili
Articolo 18 Trattamento dei dati personali del segnalante
Articolo 19 Disposizioni finali
Il Presidente Claudio Barilli
CODICE DI CONDOTTA PER LA PREVENZIONE DELLE MOLESTIE, DELLA VIOLENZA DI GENERE E DI OGNI ALTRA CONDIZIONE DI DISCRIMINAZIONE
Premessa Il presente Codice di condotta è rivolto, ai tesserati, ai licenziati, ai dirigenti, ai collaboratori che a qualsiasi titolo, livello e qualifica prestano la propria attività presso la ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA. I soggetti sopra indicati hanno l’obbligo di attenersi alle prescrizioni contenute nel Codice di condotta, che accettano integralmente dopo averne preso visione. Il Codice di condotta per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione è parte integrante del Modello organizzativo e controllo delle attività sportive di cui costituisce un imprescindibile allegato. Il Codice di condotta ha validità quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI, le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, e le raccomandazioni dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding, nonché le eventuali integrazioni delle Linee Guida adottate dall’ACI. Il presente Codice di condotta è pubblicato sul sito internet dell’ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA e/o affisso presso la sede della medesima, nonché comunicato al Responsabile delle politiche di Safeguarding istituito presso l’ACI in modo tale da garantirne la conoscibilità da parte di tutti i tesserati. Articolo 1 Finalità
Articolo 2 Doveri e obblighi dei licenziati 1. I soggetti di cui all’art. 4 devono: a) comportarsi secondo lealtà, probità e correttezza nello svolgimento di ogni attività connessa o collegata all’ambito sportivo e tenere una condotta improntate al rispetto nei confronti degli altri licenziati; b) astenersi dall’utilizzo di un linguaggio, anche corporeo, inappropriato o allusivo, anche in situazioni ludiche, per gioco o per scherzo; c) garantire la sicurezza e la salute degli altri licenziati, impegnandosi a creare e a mantenere un ambiente sano, sicuro e inclusivo; d) impegnarsi nell’educazione e nella formazione della pratica sportiva sana, supportando gli altri licenziati nei percorsi educativi e formativi; e) impegnarsi a creare, mantenere e promuovere un equilibrio sano tra ambito personale e sportivo, valorizzando anche i profili ludici, relazionali e sociali dell’attività sportiva; f) prevenire e disincentivare dispute, contrasti e dissidi anche mediante l’utilizzo di una comunicazione sana, efficace e costruttiva; g) affrontare in modo proattivo comportamenti offensivi, manipolativi, minacciosi o aggressivi; h) collaborare con gli altri licenziati nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione di abusi, violenze e discriminazioni (individuali o collettivi); i) segnalare senza indugio al Responsabile di cui all’art. 14 del Modello organizzativo situazioni, anche potenziali, che espongano sé o altri a pregiudizio, pericolo, timore o disagio.
Articolo 3 Doveri e obblighi dei dirigenti sportivi e tecnici
a) agire per prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza e discriminazione; b) astenersi da qualsiasi abuso o uso improprio della propria posizione di fiducia, potere o influenza nei confronti dei licenziati ; c) contribuire alla formazione e alla crescita armonica dei licenziati ; d) evitare ogni contatto fisico non necessario con i licenziati ; e) promuovere un rapporto tra licenziati improntato al rispetto e alla collaborazione, prevenendo situazioni disfunzionali, che creino, anche mediante manipolazione, uno stato di soggezione, pericolo o timore; f) porre in essere, in occasione delle trasferte, soluzioni logistiche atte a prevenire situazioni di disagio ; g) impiegare le necessarie competenze professionali nell’eventuale programmazione e/o gestione di regimi alimentari in ambito sportivo; h) segnalare tempestivamente eventuali indicatori di disturbi alimentari dichiarare cause di incompatibilità e conflitti di interesse; i) sostenere i valori del sport, altresì educando al ripudio di sostanze o metodi vietati per alterare le prestazioni sportive del licenziato; j) conoscere, informarsi e aggiornarsi con continuità sulle politiche di safeguarding, sulle misure di prevenzione e contrasto agli abusi, violenze e discriminazioni, nonché sulle più moderne metodologie di formazione e comunicazione in ambito sportivo; k) segnalare senza indugio al Responsabile di cui all’art. 14 del Modello organizzativo situazioni, anche potenziali, che espongano i licenziati a pregiudizio, pericolo, timore o disagio
Articolo 4 Diritti, doveri e obblighi dei conduttori
Articolo 5 Tutele e sanzioni disciplinari
Articolo 6 Selezione dei collaboratori
Articolo 7 Formazione I lavoratori, collaboratori e volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti nell’attività sportiva e sono a contatto con gli atleti devono partecipare ai corsi di formazione previsti dall’art. 5.2 e 5.5. Del Modello organizzativo e controllo dell’attività sportiva.
Articolo 8 Conflitti d’interesse e incompatibilità
a. Responsabile delle politiche di Safeguarding (Safeguarding Officer), istituito presso l’ACI; b. Allenatori, tecnici e tutti coloro che hanno rapporti continuativi con gli atleti; c. Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni.
a. rivelare tempestivamente un interesse personale in qualsiasi situazione che possa ragionevolmente essere considerata coinvolta in un conflitto di interesse; b. astenersi dal prendere o influenzare decisioni che comportino un guadagno personale o familiare o una vasta popolarità; c. astenersi dal fornire favori ingiustificati a terze parti o associati o tesserati. 5. Sono fatte salve specifiche discipline di incompatibilità e gestione del conflitto di interessi eventualmente previste per Commissari sportivi, tecnici e ufficiali di gara secondo le appendici al RSN.
Articolo 9 Riservatezza e trattamento dei dati personali 1. La ASD/UFFICIALI DI GARA BOLOGNA garantisce la riservatezza dell’identità del segnalante di violazioni del Codice di Condotta e il contenuto della segnalazione medesima, nel rispetto dei principi descritti dal Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR) e dal D.Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati). 2. I dati personali contenuti nella segnalazione verranno conservati per un periodo massimo di cinque anni decorrente dalla conclusione del procedimento volto ad accertare la veridicità della segnalazione così come previsto dall’art. 12 del Modello organizzativo e controllo delle attività sportive.
Il Presidente Claudio Barilli
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